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Turismo a Certaldo
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Turismo a Certaldo

Certaldo con il suo borgo medievale Certaldo Alto è un paese della Val d'Elsa, nel centro della Toscana nella provincia di Firenze. E' una città museo unica ricca di cultura ed arte sacra e profana. 

“Certaldo, come voi forse avete potuto udire, è un castello di Val d’Elsa posto nel nostro contado, il quale, quantunque picciol sia, già di nobil uomini e d’agiati fu abitato”

(G. Boccaccio - Decameron VI, 10)

 

La Storia

Il suo nome deriva dal latino "cerretum altus" anche se altre fonti lo attribuiscono al germanico "cerrus aldo". I due toponimi fanno comunque riferimento a un’altura ricoperta di cerri, varietà di quercia molto diffusa in questa parte della Toscana.

Certaldo, sorge su un colle della Val d' Elsa, nel cuore della Toscana, tra Firenze e Siena ed è circondata di colline coperte da vigneti, oliveti e filari di cipressi.

E’ divisa in una parte bassa sviluppatasi a partire dal settecento, e da una parte antica, detta Castello. Questa è la parte dove il tempo si è fermato. 

Il Castello di Certaldo si presenta come un borgo fortificato racchiuso da una cinta muraria, sulla quale si aprono le antiche porte di accesso al paese: la Porta Alberti, la Porta al Sole e la Porta al Rivellino. Il "Rivellino" rappresentava con le sue imponenti mura una difesa esterna al castello per dominare la valle sottostante con l'importante Via Francigena. Il borgo è completamente costruito in mattoni rosa che gli conferiscono una particolare atmosfera, raro esempio in Toscana di architettura Medievale con cenni rinascimentali. 

Si può accedere al Castello di Certaldo passando per le antiche e affascinanti vie come la Costa Alberti e la Costa Vecchia, oppure attraverso la moderna Via del Castello o prendendo la funicolare da Piazza Boccaccio.

Certaldo viene citata per la prima volta in un documento del 1164 quando l'imperatore Federico Barbarossa concesse il "Castrum Certaldi" e il suo territorio ai conti Alberti, che esercitarono il loro dominio fino alla fine del 1200. La sua importante posizione strategica mise da subito il borgo nelle mire di Firenze. Nel 1260 Siena (Ghibellini) sconfigge Firenze (Guelfi) nella battaglia di Montaperti e Certaldo fù messa a sacco. Nel 1292 il borgo cade sotto il dominio diretto di Firenze, chiudendosi l'epoca degli Alberti. Il Palazzo dei Conti Alberti diventò la nuova sede del Vicario dal quale si amministrava la giustizia e l’economia. 

Il 1300 è il secolo di Giovanni Boccaccio rinomato scrittore e poeta, famoso per il Decameron una raccolta di cento racconti scritta in volgare italiano. Una delle novelle, Fra’ Cipolla, è ambientata a Certaldo. 

Il borgo è famoso per la produzione della DOP "Cipolla rossa di Certaldo", simbolo presente nello stemma comunale.

(Il Comune di Certaldo ha dedicato una statua a questo grande scrittore, posta nella piazza del borgo basso). 

Tra il 1600 ed il 1700 inizia a svilupparsi il nuovo borgo nella piana sottostante dove sorgono anche le prime attività artigianali. Mentre si sviluppa il nuovo borgo, avviene la decadenza del borgo alto, che perde la sede vicariale. 

Il 1800 vede il definitivo trasferimento a valle di uffici amministrativi e parrocchie lasciando a Certaldo Alta il ruolo di testimone delle vicende storiche.

 

Arte & Turismo

Certaldo Alta è una città-museo unica. Un borgo rimasto per incanto come era nel Medioevo. Vi si possono ammirare il Palazzo Pretorio dalla magnifica facciata ricca di stemmi, le sue prigioni e i bellissimi affreschi di Benozzo Gozzoli e di Pier Francesco Fiorentino, Le Logge, la casa di Giovanni Boccaccio, la splendida chiesa dei SS. Tommaso e Prospero, adesso sconsacrata, il palazzo Machiavelli con la sua torre, i palazzi Stiozzi Ridolfi e Giannozzi, la bellissima via Boccaccio con il convento degli Agostiniani che comprende la chiesa dei Santi Jacopo e Filippo nella quale si trovano le spoglie di Beata Giulia della Rena tuttora venerata dal paese e l’antica tomba di Giovanni Boccaccio, il Chiostro delle suore con il suo giardino e i particolarissimi sotterranei.

Interessante da visitare il Museo di Arte Sacra, all’interno dell’ex convento degli Agostiniani. Questo, insieme a Palazzo Pretorio e Casa Boccaccio forma il polo museale di Certaldo. Il museo si articola in sette sale diverse che ospitano la pinacoteca, le oreficerie, i paramenti, le sculture, le tele ed altri interessanti oggetti ed opere inerenti la vita e le attività religiose di Certaldo nelle varie epoche storiche.

Durante tutto l'anno, Certaldo Alta, è sede di mostre permanenti e stagionali e di manifestazioni artistiche e culturali, come la famosa Mercantia (Festival internazionale del teatro di strada). Inoltre I visitatori troveranno botteghe artigiane, ristoranti tipici e piccoli alberghi di grande fascino dai quali si godono panorami di incomparabile bellezza sulla campagna toscana. 

 

I Gemellaggi                                         

La cittadina Toscana è gemellata ed ha patti di amicizia con: Canterbury (Inghilterra), Neuruppin (Germania), Kanramachi (Giappone), Hagunia (Repubblica Araba Saharawi Democratica), Chinon (Francia), Sighetu Marmatiei (Romania), Ripatransone e Cossignano (regione Marche), Repubblica Democratica del Senegal.  

 

La Leggenda

Su Certaldo Alto si narra una storia che ha il sapore della leggenda, raccontata dagli anziani del luogo che hanno vissuto gran parte della loro vita a Certaldo, testimoni in prima persona di ciò che vi stiamo per raccontare e ad oggi mai divulgato per iscritto ma solo verbalmente dai protagonisti e dai loro antenati. Infatti, secondo alcuni abitanti, nel sottosuolo di Certaldo Alto ci sarebbero svariati percorsi e gallerie sotterranee che correrebbero lungo tutto il perimetro del borgo ed oltre, fino ad una collinetta poco oltre il borgo medievale, chiamata "Poggio del Boccaccio".

L'origine di tali cunicoli scavati a mano sarebbe antichissima, probabilmente intorno l'anno 1000 e conterrebbero ancora molti oggetti di valore inestimabile come suppellettili, paramenti, armature, oggetti di uso quotidiano, libri ed addirittura alcuni effetti personali appartenuti al poeta Boccaccio.

Secondo i sostenitori di tali teorie, gli accessi alle gallerie sarebbero molteplici e situati in vari punti del borgo: pozzi d'acqua di alcune abitazioni private, botole nascoste in scantinati, piccole aperture nel terreno ed una sorta di passaggio segreto in Palazzo Pretorio. 

La leggenda o meglio, i racconti narrano che gli ultimi a riuscire ad entrare siano stati degli anziani in gioventù ma che dopo qualche metro siano dovuti tornare indietro per la mancanza d'aria dovuta alla chiusura ormai millenaria di tali cunicoli.

Il reticolato di gallerie condurrebbe poi al "Poggio del Boccaccio"...altro mistero... si tratta infatti, di una collina adiacente e ben visibile da Certaldo Alto, molto particolare. Ad occhio nudo infatti si nota subito la strana forma piramidale e molto ben definita della collina che si innalza esattamente da ogni lato con la stessa inclinazione e poggia su una base piana. Anche la sommità del colle è stranissima: perfettamente piatta! Pare infatti che non sia una collina naturale bensì che nasconda una piramide antichissima che poi col tempo si sia pian piano ricoperta naturalmente di terreno ed erba.

Mistero nel mistero…